Carta di Credito Classica: come funziona e quali sono i circuiti di pagamento



Prima di parlare della carta di credito classica è opportuno specificare che le carte di credito si differenziano sostanzialmente per tipologie che fanno riferimento sia ad aspetti tecnici sia ad aspetti finanziari ed economici. Si differenziano, altresì, per questioni meramente commerciali ovvero di marketing e quindi per i servizi particolari e personalizzati che possono offrire e per le soluzioni e i prodotti ad esse afferenti.

In ogni caso i soggetti del ciclo del credito non cambiano e al massimo sono integrati da partnership e situazioni particolari. Ciò che cambia sono le condizioni e le modalità di utilizzo nonchè, punto nodale, le possibilità di utilizzo stesse. In tal senso ciò che fa la maggiore differenza sono quindi le modalità di rimborso del denaro anticipato debitamente dalla compagnia che emette la carta e le condizioni finanziarie della stessa.

 

Differenze tra Carte di Credito a Saldo e Carte di Credito Revolving

Le carte di credito sono così classiche o “a saldo”, revolving quindi a rate, smart card, carte di credito co-branded. Le carte di credito classiche o a “saldo” sono ancora quelle più utilizzate, e nonostante siano le carte per così dire di base, hanno subito notevoli sviluppi economico tecnologici come l’implementazione dello standard EMV che le ha fatte evolvere in smart card, carte di credito dotate di un chip che, integrando la classica banda magnetica posta sul retro della carta, permette di effettuare transazioni in maniera più affidabile, efficiente e soprattutto sicura. Lo speciale microchip infatti immagazzina ed elabora le informazioni sensibili della carta e del titolare, le cripta e annulla di fatto le possibilità di frode elettronica ai danni del cliente o anche dell’esercente commerciale che la va ad utilizzare.

 

Circuiti di pagamento: cosa sono e come funzionano

Andiamo a dettagliare il ciclo o circuito della carta di credito classica. L’ente emittente o issuer, è l’azienda titolare del prodotto. Solitamente è una banca o un istituto creditizio o anche un ente finanziario. Il cliente ne accetta le condizioni di utilizzo e quindi rimborso, con i servizi annessi. C’è poi l’ente esercente che grazie a una convenzione ovvero aderendo al circuito di pagamento (a uno o a più circuiti), dà la possibilità ai clienti di poter accedere ai servizi di pagamento elettronico. Ciò avviene tramite uno specifico strumento denominato POS, Point of Sale o “Punto di Vendita”, ossia una speciale macchinetta che permette di autenticare la carta di credito e quindi registrare il pagamento, rilasciando uno scontrino per il commerciante stesso e soprattutto per il cliente che va conservato con cura onde evitare problemi riguardo l’utilizzo di dati riservati nel caso in cui malintenzionati ne vengano in possesso o vengano a conoscenza delle informazioni contenute.



 

Pagare su Internet con la carta di credito è sicuro?

Per i pagamenti su internet, invece, si utilizzano, dopo debita registrazione dei dati anagrafici, dati quali il numero della carta, la sua data di scadenza e uno speciale codice di sicurezza che si trova sul retro della carta: si tratta di un numeretto composto da tre cifre, il CVV2, strettamente personale come d’altronde tutti i dati della carta di credito. Le ragioni di sicurezza, sono ovvie: clonazioni, abuso, utilizzo improprio, eccetera. Le carte di credito classiche possono essere utilizzate ovviamente per il prelievo di denaro contante presso gli sportelli bancomat abilitati, e idonei al riconoscimento di circuiti particolari.

A consentire tali meccanismi di pagamento e transizioni è un soggetto fondamentale nel ciclo dell’utilizzo del credito. Si tratta del circuito di pagamento È rappresentato da specifiche aziende che veicolano e gestiscono le richieste di pagamento e tutte quelle informazioni collegate: autorizzazioni, contabilità, comunicazioni, eccetera. Si occupa dell’installazione dei POS, e dell’elaborazione degli standard di sicurezza. I circuiti più importanti per le carte di credito classiche sono: sono Visa, MasterCard, Diners, American Express, JCB e China Union Pay e altri ancora.

 

Plafond o fido per le carte di credito tradizionali

Le carte di credito classiche prevedono un plafond o un fido, abilitato dal creditore e dettato dalle condizioni contrattuali. Naturalmente tale concessione è collegata a un conto corrente bancario da cui verrà prelevato, 45 giorni dopo, il denaro anticipato. La carta di credito “a saldo”, infatti, non prevede rateizzazioni, ma solo una breve differita nella restituzione del denaro prestato, che non riguarda il commerciante, a cui viene pagato in real time il compenso, ma solo i rapporto tra utilizzatore e banca. Tutto ciò a fronte di una pagamento di un canone mensile o annuale, e delle spese gestionali di routine, come l’invio dei semplici estratti conto. Altre informazioni sulle carte di credito classiche.



Carta di Credito Classica: come funziona e quali sono i circuiti di pagamento ultima modifica: 2018-06-26T16:09:15+00:00 da redazione