La motivazione principale che spinge molti investitori a riporre fondi di denaro nei paesi esteri è la situazione economica più florida, rispetto agli effetti della crisi sul nostro territorio, nonché le agevolazioni fiscali.

I settori esteri risultano nettamente più in crescita rispetto alle condizioni odierne dei settori italiani, con una previsione concentrata sulla redditività in aumento.

 

Investire in Europa

La situazione italiana non consente di investire capitali nel paese per via della profonda crisi economica attraversata e che non prevede, almeno per ora, fasi di rialzo di crescita. La situazione cambia spostandosi verso paesi come quelli scandinavi e come la Germania, deterrenti di materie prime, riuscendo a mantenere dei costi industriali relativamente bassi. Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo hanno riscontrato numerose problematiche in seguito al crollo dell’economia, ragion per cui, comunque la si intenda vedere, non è consigliabile investire sul territorio europeo.

 

SITUAZIONE DELL’EUROPA DELL’EST

L’Europa dell’est invece vantano la vicinanza delle nazioni vicine più ricche, sfruttando e prevedendo una ripresa decisamente più marcata rispetto a quella dell’Europa occidentale. Gli investimenti in questa fascia di territorio non sono del tutto sconsigliati, se non per quanto riguarda invece il settore immobiliare, difficile da gestire correttamente trovandosi a così un’ampia distanza.

 

Investire in Asia

Molti degli investitori che hanno scelto di riporre i propri fondi sul territorio dell’Asia stanno attualmente vivendo un periodo di gravi crisi economica, questo a seguito degli anni d’oro trascorsi in cui si credeva di poter incrementare i guadagni.



La cultura del luogo non sembra essere pronta ad abbracciare un incremento come si può ammettere da parte della Cina invece, dove si sono trasferiti in pianta stabile circa 80 milioni di occidentali. Qualsiasi settore asiatico è dunque sconsigiliato, fatta eccezione per il settore delle azioni, secondo le statistiche previsto in una crescita di tempistiche medio-lunghe.

 

Investimenti nell’America del Sud

Come i paesi dell’est Europa, l’America del sud si trova ubicata in una posizione strategica che la avvicina agli USA. Paesi come il Brasile, Cile, Colombia e Argentina sfruttano le proprie risorse primarie, presentando ampi settori sfruttabili come quelli agricoli, industrali, turistici, con una stabilizzazione della politica.

Il territorio del Messico presenta un’ottima stabilità a livello politico, risultando quindi particolarmente interessante.

 

Conviene Investire in Africa?

Investire in un territorio come quello africano risulta totalmente sconsigliabile, in quanto continuamente soggetto a colpi di Stato, degradazione delle infrastrutture di ogni tipologia, scolarizzazione marcata e povertà. Le statistiche parlano di almeno cinquant’anni di stabilità immutata, allontanando l’Africa da possibili investimenti esteri.

 

Investire nel Medio Oriente

Molti Stati del Medio Oriente si stanno attualmente adoperando con forza per risucire ad riemergere, senza però aver ottenuto ancora alcun risultato. Luoghi come Abu Dhabi, Qatar, seppur mete di turisti e sedi scenografiche di diverse filmografie recenti, non sembrano essere riusciti a sollevarsi del tutto.

Il clima eccessivamente caldo non permette una vita stabile sul territorio, sempre ad esclusione del turismo che sopraggiunge in visita, mentre la cultura stessa della propria religione rappresenta un altro scoglio. Si ipotizza inoltre che, all’esurimento delle risorse petrolifere, il Medio Oriente rischi inevitabilemnte di crollare in una profonda crisi economica senza precedenti, sconsigliando eventuali investimenti.