Prestiti per Disoccupati: come ottenerli con garanzie alternative



I prestiti per disoccupati sono creati appositamente per coloro che non avendo lavoro non posseggono un reddito.

 

Quanto si può Chiedere

In generale questi prestiti hanno una somma massima richiedibile di 15.000 euro e tenendo conto di questa somma che proprio eclatante non è, gli istituti di credito richiedono il rimborso in una durata massima di 5 anni.

La cifra è limitata proprio perchè i disoccupati non sono in possesso delle garanzie di reddito fisso come può essere una busta paga o qualunque altro documento che certifichi il percepimento di un reddito. I disoccupati logicamente dovranno presentare agli istituti di credito altre tipologie di garanzie per poter accedere al prestito e di seguito vi elencheremo quali sono i tipi di prestito per questa categoria di persone.

 

Tipi di Prestito

Il disoccupato che ha bisogno di un prestito non essendo in possesso di un reddito dovrà comunque fornire garanzie alternative agli istituti di credito, tra queste ci può essere un immobile di proprietà del richiedente, oppure trovare una terza persona che metta a disposizione le proprie garanzie, il cosiddetto garante. Solo con questi requisti un disoccupato potrà vedersi accettata la richiesta di prestito.

 

Prestito con Garante

Il prestito con garante è forse il modo più semplice per un disoccupato di vedersi erogato un prestito, basta però trovare una terza persona che fornisca all’istituto di credito le garanzie necessarie sostituendosi al richiedente. Il garante è una figura molto delicata, perchè in caso di insolvenza del beneficiario del prestito, dovrà egli stesso provvedere a saldare il debito con l’istituto di credito. In questo specifico caso visto che si parla di somme non eccessive è facile trovare un parente che si offra di fare da garante per il familiare senza lavoro.



 

Prestito con Ipoteca sulla Casa

Il prestito con immobile è anche chiamato prestito ipotecario, perchè l’immobile che il disoccupato darà in garanzia sarà sottoposta ad ipoteca da parte dell’istituto di credito che potrebbe in caso di mancata restituzione della somma erogata, portare al pignoramento dell’immobile stesso. La cifra richiedibile varia a seconda del valore stimato dell’immobile e la restituzione in genere dura fino a 60 mesi.

Oltre al prestito con immobile o ipotecario, si può usufruire del prestito su pegno. Questa tipologia di prestito non viene applicata da tutti gli istituti di credito, ma negli ultimi anni è in netta crescita. Si tratta di fornire in garanzia un bene di valore e ricevere in cambio la somma stimata del bene. Alla scadenza del prestito il beneficiario potrà riprendersi il bene dato in pegno, in caso contrario questo diventerà di proprietà dell’istituto di credito che lo venderà all’asta per recuperare la somma erogata.

 

Altre Soluzioni

Oltre a quelli già citati esistono per i disoccupati anche altri tipi di finanziamento, come quello cambializzato, cioè un prestito che si basa sull’emissione di cambiali che valgono come titolo esecutivo; il prestito con altre entrate dimostrabili, come può essere l’affitto percepito da un immobile dato in affitto o ancora si può procedere richiedendo le carte revolving, ma queste diventano importanti sono per cifre molto basse e quindi per sopperire a piccole spese.